La S.A.D.A.E. …e se fosse tutto vero?

Cosa dite? Potrei essere affetto da S.A.D.A.E. (Sindrome di Attenzione Deficitaria Attivata dall’Età) ?

Tutto è cominciato così.

Un giorno, di sabato, mi alzo presto e vista la bella giornata decido di lavare la macchina. Mentre mi avvio alla porta noto che c’è della posta che avevo lasciato lì il giorno prima sul mobiletto dell’entrata e decido quindi di darle un’occhiata. Lascio le chiavi della macchina sul mobiletto per buttare le buste vuote e la pubblicità nella spazzatura e mi rendo conto che il secchio è strapieno. Tra la posta avevo visto una bolletta. Decido di approfittare del fatto che esco a buttare la spazzatura per andare a pagare la bolletta dal tabaccaio che sta proprio sotto casa. Prendo dalla tasca il portafogli e mi accorgo che non ho contanti e non trovo il bancomat. Allora vado in camera da letto a vedere se per caso l’ho lasciato lì da qualche parte e sul comodino trovo un bicchiere sporco di gelato che ieri sera avevo mangiato prima di andare a dormire. Lo sposto per cercare il bancomat e il cucchiaio che era dentro cade a terra sporcando il pavimento di rimasugli di gelato al cioccolato ormai sciolto. Mentre mi abbasso per raccogliere il cucchiaio da terra, con orrore, scopro che sono letteralmente invaso dalle formiche che banchettano allegramente sul pavimento. Con la coda dell’occhio, trovo sotto il letto il telecomando che non ero riuscito a trovare in alcun modo quella note per cui avevo dovuto alzarmi dal letto per spegnere la tv. Prendo il telecomando deciso a riportarlo al suo posto, ma prima passo in cucina per prendere qualcosa per eliminare le formiche ed uno straccio per pulire la macchia di gelato. Appoggio il telecomando sul lavello, c’è la bottiglia d’acqua che è diventata calda perché e rimasta poggiata lì tutta la notte. Prendo lo strofinaccio e trovo gli occhiali avvolti al suo interno, ricordo che ieri sera ero diventato matto nel cercarli.

Apro il frigorifero e poso la bottiglia, nel frattempo mi è venuta sete e mi verso un bel bicchiere di acqua ghiacciata frizzante e penso:

sono trascorse due ore e….

  • non ho lavato la macchina
  • non ho pagato la bolletta
  • il secchio della spazzatura è ancora strapieno
  • non ho contanti né trovo il bancomat
  • devo mettere ancora al suo posto il telecomando
  • c’è una macchia di gelato sul pavimento della camera da letto
  • c’è un’invasione di formiche da combattere
  • c’è ancora un bicchiere vuoto di gelato sul comodino e il cucchiaio chissà dove sarà finito
  • ho gli occhiali in mano e con questi non credo di poter pulire il pavimento
  • nel frattempo ho riperso il telecomando
  • ma dove accidenti ho messo le chiavi della macchina?
  • ecco adesso devo pulire anche qui in terra perché è caduta l’acqua dal frigo
  • ma lo strofinaccio dov’è?

Assorto nei miei pensieri, rinsavisco dal suono del cellulare che era poggiato sul tavolo in cucina. Gli do uno sguardo per capire di cosa si tratta ed entra mia moglie: “Stai sempre con il telefonino in mano a non fare nulla! Sbrigati che ci sono un mucchio di cose da fare”.


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